 |
Abbiamo accolto con molto piacere l’invito della Sig.ra Lonardoni che ci ha offerto l’opportunità di trattare durante un Conviviale, senza particolari formalità, tematiche che ci stanno a cuore con persone motivate e di buon gusto.
Dopo il pranzo, svoltosi in una delle bellissime sale di Villa Mozart, le gentili Signore hanno partecipato alla presentazione con molto entusiasmo, manifestando una viva curiosità.
Per iniziare, una breve ma doverosa introduzione sul significato di profumeria artistica prendendo in considerazione sia marchi storici che di più recenti natali. Si sono quindi scelte come esempio alcune fragranze d’autore, la cui nascita risale anche a molti decenni fa, per dimostrare come una fragranza concepita con maestria e passione possa essere ancora estremamente attuale ed apprezzata dal consumatore di oggi. Da qui lo spunto per parlare del potere evocativo dei profumi. A fronte di diverse domande, Silvio Levi ha provato a spiegare quando, secondo lui, un profumo presenta caratteristiche idonee da poter essere considerato un profumo d’Autore. A questo punto non ci si poteva esimere dal fare almeno un accenno all’Autore delle fragranze ed ha così illustrato in cosa consista il mestiere di “naso” in questo particolare mondo non governato prepotentemente dal marketing. Interessante e vivace è stato poi lo scambio di opinioni su come si dovrebbe scegliere il proprio profumo, e l’oratore ha fornito qualche esempio di possibile abbinamento tra alcune fragranze e le loro ideali indossatrici.
Gli argomenti sono stati affrontati senza pretesa di completezza, ma, con il contributo del pubblico, sono stati sviluppati “a braccio” in funzione delle specifiche curiosità delle presenti.
La considerazione di quanto sia presente il mondo delle fragranze nella quotidianità e di quanto venga spesso trascurata la sua importanza nella relazione tra le persone, ha indotto a riflessioni e commenti. In una veloce carrellata, con alcuni esempi, si è posto in evidenza il ruolo della comunicazione olfattiva: il cane ci riconosce già al di là della porta, la lavanda ci riporta alla mente la biancheria pulita, l’odore di peli bruciati o la fuga di gas sono messaggeri di pericolo e il verde del pomodoro, che per la sua intensità spicca sugli articoli dell’ortolano, diventa per il cittadino espressione di natura. Ancora, l’odore della benzaldeide, che ricorda le mandorle, è per molti associata a ricordi scolastici per la sua presenza nella colla Cocoina, alcuni room spray di Floris con poche note caratteristiche possono portarci in un viaggio dalla Sicilia al Marocco alla Scozia e la fragranza Knize Ten, capolavoro del 1924 a base di note cuoiate, è capace di evocare personalità maschili estremamente caratterizzate, mentre il Tilleul di Parfums d’Orsay è un annuncio di primavera gioiosa, e la intrigante e seducente personalità di Vanisia di Creed espressione di una donna romantica e sognatrice con le sue note ambrate e floreali.
L’interesse è stato molto vivo e non poche delle presenti hanno ammesso di non avere una grande conoscenza di questo mondo di “nicchia” dimostrando grande curiosità ai suoi valori ed alla sorprendente capacità di certe sue creazioni di esprimere caratteri e stili così diversi e in modo così efficace.
Alla fine dell’incontro è stato possibile degustare una selezione di fragranze femminili proposte da Calé, commentandone le caratteristiche e le capacità evocative.
Un incontro estremamente piacevole, un’informale chiacchierata più che una presentazione per la quale ringraziamo ancora una volta la Sig.ra Lonardoni e tutte le Signore presenti.
|
 |