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Qualche tempo fa Giancarlo Maresca, con cui ho avuto il piacere di avere episodici scambi di opinioni su argomenti di comune interesse, mi esplicitò il suo desiderio di coinvolgermi quale oratore in uno dei suoi incontri destinati a saziare la sete di conoscenza dei suoi Cavalieri delle Nove Porte verso le maestrie e i più reconditi segreti delle Arti dello Stile. Fu per me un piacere acconsentire e anche fonte di apprensione, visto che avrei condiviso l'onere e l'onore con il generoso e inimitabile Maurizio Marinella, visto che il suo show room meneghino e il nostro negozio condividono il medesimo indirizzo. Così, con una certa titubanza, concordai una sorta di programma e mi accinsi a ricevere i pochi coraggiosi disposti a perdere un tardo pomeriggio per sentire cosa mi spinge ad occuparmi di profumi e come, a mio avviso, essi possano sapientemente sottolineare il personale ed unico stile di chi ha ancora il gusto per le belle cose e le sa orchestrare in un’opera fatta di tanti piccoli dettagli, scelti con passione e senza piaggerie, che costituiranno il proprio modo di essere ma anche di apparire, vero, onesto e coerente.
Orbene, giunta l’ora d’inizio compaiono i primi ospiti, ma in numero decisamente esiguo. Fatto scorrere il canonico quarto d'ora accademico, accompagniamo i pochi eroi verso la stanza del supplizio. Appena inizio la prolusione, si affacciano altri volonterosi e in due-tre ondate la sala, che sembrava quasi eccessiva, si dimostra decisamente piccola. Le poche presenze femminili sembravano non proprio a loro agio in tale consesso virile. Ripreso il filo, non appena i nuovi venuti hanno preso posto ordinatamente e con estrema educazione e rapidità (rara dote), un silenzio assoluto amplificava la mia voce. Il dubbio che li stessi annoiando mi sorse spontaneo.
Sembravano passivi, ma gli occhi erano evidentemente vigili e interessati. E in effetti in pochi minuti si è creato un perfetto accordo tra oratore e pubblico in un unicum in cui tutti, in un meraviglioso clima di rispetto, cortesia e passione, erano parti attive. A questo punto anche le signore si sono sentite ben accolte, e senza remore si sono fatte sentire. Abbiamo affrontato i punti del programma, ma molti sono stati estremamente arricchiti e resi più vitali dal contributo della platea. Ho sempre pensato che solo pochi affezionati si dedicassero alla lettura di questa rubrica, e ho più volte esternato la mia disponibilità a non tediare ulteriormente, dopo oltre tre anni, i poveri lettori di Monsieur. Le rassicurazioni datemi che, al contrario, la mia modesta opera di informazione fosse gradita, gratificavano il mio ego esagerato ma, in cuor mio continuavo a pensare che gli amici della redazione non volessero ferirmi. Quale sorpresa trovarmi di fronte a non pochi miei lettori e strenui sostenitori e sostenitrici di Monsieur, attenti come scolaretti, che mostravano una ghiotta curiosità nell'assaporare le fragranze che avevo abbinavo di volta in volta ad uno stile maschile. Quale partecipazione e coinvolgimento... Credetemi, un'esperienza molto piacevole. Sulla base di modelli di stile di abbigliamento maschile, con la generosa benevolenza e tolleranza del Maresca che ha accettato certe semplificazioni non propriamente nel suo stile, ci siamo cimentati nel verificare se si potessero effettivamente associare stili e profumi con coerenza e efficacia.
Così al Perfetto Gentleman abbiamo visto che si potevano abbinare un Elite (Floris, 1979) o un Knize Ten (Knize, 1924), al Classico Chic un Bois de Portugal (Creed, 1987) o uno Special 127 (Floris, 1890). A un Appeal Scattante un Original Santal (Creed, 2005) o un Dammuso (Profumi di Pantelleria, 2002). E poi al Neo Dandy il Malmaison (Floris, 1920 rivisitato nel 2000) o un Le Dandy (Parfums d’Orsay, 1998), al Sportwear di Lusso un Trafalgar (Truefitt&Hill, 1986) o un Himalaya (Creed, 2002), al Country Elegante un Maestrale (Profumi di Pantelleria, 2006) o un Santal (Floris, 2002) per finire con l’Upper Casual Ricercato, a cui abbiamo abbinato Tabarome (Creed, 1999) e Royal Water (Creed,1997).
Alla pausa prevista, per uno spuntino serale e una doverosa visita alle proposte di Marinella e alle sua attente cure e consigli, mi sono intrattenuto con alcuni degli ospiti nel nostro negozio. L'ora era ormai tarda, eravamo già oltre l'orario di chiusura concordato e molti ospiti avevano davanti a sé un ristorante che li aspettava e un lungo ritorno a casa. Ma con mio stupore, a poco a poco, riecco comparire una folta rappresentanza del pubblico che ordinatamente si è di nuovamente accomodato e ha voluto che continuassi da dove avevo interrotto. Che emozione avere a disposizione un’ “audience” di tale sagacia e così stimolante. Spero di aver donato loro almeno una piccola parte di quanto loro hanno saputo darmi. Grazie di cuore! |