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Profumi d’Autore - Nasi d’autore
Chi, meglio di un “naso” può aver fiuto negli affari, sia pur su scala di nicchia? Ecco una storia esemplare che dimostra come creatività e coraggio siano un  mix vincente.

Nel mondo professionale della profumeria non sono poi così tante le persone genuinamente appassionate dell’arte della composizione dei profumi. Anche per questo motivo alcune si sono rintanate nel piccolo ghetto che, stante le dimensioni veramente ridotte, è stato definito nicchia o profumeria artistica. Ma, come spesso accade, anche nelle comunità più piccole non sono sempre tutte rose e fiori. Ciò premesso, è una gioia estrema imbattersi a  volte in  piccoli miracoli che si avverano, in progetti in cui il rigore, la passione, l’entusiasmo, la spontaneità  e la voglia di creare con originalità sono orchestrate da  personalità uniche, interessanti, trascinanti, capaci di attrarre a sé le migliori risorse disponibili per realizzare assieme un obiettivo comune e in cui si crede intensamente. Mi riferisco all’incontro con un simpatico signore svizzero. Sì, proprio simpatico a dispetto delle leggende sui poveri Schwyzerdütsch bersagli a volte di battute simili a quelle riservate ai Carabinieri. René Schifferle mi scrisse un messaggio nell’Aprile del 2007 per chiedermi se potevo essere interessato a distribuire il suo piccolo neonato marchio che aveva battezzato LeNez-Parfums d'Auteurs. Molto piccolo, con tre fragranze e una storia minuscola, ma approfondendo la conoscenza compresi che finalmente ero incappato in vera passione, rispetto e coerenza conditi da competenza e gioia di vivere.... Parafrasando un noto tormentone pubblicitario si potrebbe dire : “cosa vuoi di più dalla vita?”.

Ma fu l’apparente  incommensurabile pressappochismo con cui erano stati affrontati particolari che un uomo di marketing non oserebbe neppure immaginare di trascurare, che fece scattare la scintilla che accese le polveri. Da allora siamo coinvolti o meglio assorbiti pienamente da questa collaborazione come membri in servizio permanente effettivo! Ed eccomi qui a scrivere di un mobiliere Svizzero che collezionava profumi, che tentò ad un certo punto della sua vita di profumare i piani delle scrivanie che produceva per darsi onestamente per vinto e quindi rinunciare con dignità di fronte alla sua incompetenza e a innamorarsi di nuovo di profumi e…… E poi la curiosità di capire, di comprendere perché alcuni profumieri autodenunciavano nel loro congresso mondiale che non gli era più richiesto di creare seguendo un estro artistico, che le loro realizzazioni si assomigliavano sempre di più e stavano assumendo un ruolo di sottofondo omogeneo piuttosto che farsi notare per la loro originalità e  personalità. E poi René, umilmente, disturba un certo  Luca Turin.  A questo biofisico di origini italiane che vanta una guida sui profumi, pubblicata nel 1994 e ormai praticamente introvabile (si può però scaricare da www.flexitral.com), in cui seppe usare in modo assolutamente nuovo ed efficace le parole per descrivere il potere evocativo dei profumi e che è diventato “L’imperatore dei profumi” del libro di Chandler Burr, Schifferle volle spiegare il suo curioso progetto e chiedere consiglio su chi coinvolgere in tale impresa. Luca, appreso che questo signore voleva dare modo a dei veri artisti di produrre delle creazioni innovative senza condizionamenti del marketing e che era un vero amante dell’arte della profumeria, non esitò a fare il nome di Isabelle Doyen, una profumiera dal curriculum più che invidiabile e dalle passioni letterarie e pittoriche molto simili a quelle di Renè. Il connubio porta alla creazione delle prime tre fragranze di Les Nez (www.lesnez.ch) che già dai nomi dimostrano il loro essere fuori dal coro per poi stupire per la loro originalità compositiva...

Chi mai oserebbe dare ad un profumo un nome chilometrico come Let Me Play The Lion (lasciami interpretare il ruolo del Leone), oltretutto traendolo da una commedia di Shakespeare? O ancora un nome compatto ma inquietante come L’Antimatiére per concludere con il quasi magico, fantastico, The Unicorn Spell  (L’incantesimo dell’Unicorno)? Ma, a parte gli intriganti nomi, è il profumo il protagonista indiscusso. Ognuna di queste fragranze apre un nuovo orizzonte nel panorama creativo della profumeria, certamente non può lasciare indifferenti ma senza che ciò metta in discussione la loro portabilità. Altri profumieri si stanno già affiancando a Renè e al suo progetto che mira a proporre eccellenti creazioni in un packaging più che decoroso e intrigante ma che non disturba in alcun modo ciò che deve suscitare l’attenzione e l’interesse e possibilmente l’ammirazione: il profumo. In realtà ci vorrebbe molto più spazio per parlare di questo progetto genialmente semplice ma incomparabilmente ricco di contenuti e di meraviglie da scoprire, ma spero che il fatto che io sia riuscito ad incuriosire qualcuno porterà forse a dover dedicare a René e ai suoi amici altri spazi ed altri testi.

Monsieur n°68 - Giugno 2008
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