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Quando i mercati vivono momenti euforici ed i consumi crescono, i prodotti fuori dal comune, artigianali ed artistici, non ne traggono sostanziali benefici, a meno che non siano assurti al rango di "status symbol", incidente di percorso che può avere un effetto positivo sui fatturati ma che, in genere, indispettisce molto gli usuali utilizzatori del prodotto in oggetto. Quando invece vi sono veri o presunti venti di crisi, i marchi ed i prodotti di medio livello subiscono pesantemente la diminuita propensione a spendere ed allora, visto lo scarso effetto sull'alto di gamma, si è portati a ritenere che la "nicchia tiri". Questo perché i consumatori sia di medio che di alto profilo sanno rinunciare al numero ed alla varietà dei prodotti di più largo consumo, ma i secondi non rinuncerebbero mai a qualcosa che hanno "scoperto" ed hanno imparato ad amare per la qualità, la originalità e la raffinatezza. Il popolo dei cultori dei piccoli particolari, degli accorgimenti che non si notano ma che fanno la differenza, di coloro che amano l'originalità coniugata al rispetto della tradizione, dei propositori di nuovi stili che sanno "interpretare" il classico per creare delle nuove mode, di chi ama sapere i perché ed i come dei materiali, della fattura e dello stile degli oggetti che sceglie, cresce sì progressivamente di numero ma molto lentamente, per scelta e non in funzione della disponibilità ed è quindi indifferente, o quasi, alle oscillazioni repentine del mercato. Essi sanno apprezzare ciò che acquistano, sono consumatori motivati che aumentano di numero grazie al passa parola ed alle confidenze di appassionati che hanno l'impulso irrefrenabile di studiare e conoscere intimamente gli oggetti del loro desiderio. I loro approfondimenti, a mano a mano, si intensificano e diventano motivo di socializzazione e scambio con altri che hanno "scoperto" le medesime meraviglie. Tra di essi troviamo collezionisti delle più svariate tipologie, fumatori di sigari, degustatori di vini, cultori della culinaria e amanti del ben vestire. Nell'ambito dello stile maschile, gli oggetti del desiderio sono notevoli. Dalle cravatte agli impermeabili, dalle penne stilografiche alle cartelle in pellami pregiati, dai pullover alle scarpe, dagli orologi alle camicie. Monsieur ha visitato, sotto l'attenta regia dell'Avv. Giancarlo Maresca, questi oggetti dell'eleganza maschile fornendo appetitosi spunti per poter meglio apprezzare le qualità di manufatti dedicati all'uomo di stile. Molto ben realizzato è anche un bel libro "Il Gentleman - Il manuale dell'eleganza maschile" di Bernardt Roetzel, Ed. Konemann che svela, con l'ausilio di bellissime immagini, alcuni piccoli ma fondamentali segreti per apprezzare le qualità di questi prodotti. Vi è anche un capitolo dedicato alla barba ed ai profumi in cui viene proposta una lista di quelle che sono ritenute le dieci Essenze Eterne per uomo. Non condivido pienamente la selezione fatta perché vi sono eccellenti assenti, tra cui Creed, Penhaligon's, Floris, Dyptique, Maitre Parfumeur et Gantier, L'Artisan Parfumeur, Annick Goutal, e non vi è accenno alla rinata vera profumeria artistica italiana, ma ritengo che l'autore abbia individuato effettivamente dieci importanti esemplificazioni di come possa essere abbinata una fragranza ad uno stile specifico. Devo ammettere che l'autore non è molto tenero e che, a dispetto dall'averle definite Essenze Eterne, è poi piuttosto chiaro su quali siano considerabili capolavori e quali no. I Top Ten citati sono: Z-14 di Halston, Eau Sauvage di Dior, Extract of Limes di Geo F. Trumper, Colonia di Acqua di Parma, Polo di Ralph Lauren, Giorgio of Beverly Hills, Paco Rabanne pour homme, Vetiver di Guerlain, Grey Flannel di Geoffrey Beene, Eau d'Hemés, Knize Ten. Il breve profilo abbinato ad ognuna di esse è molto efficace nel rendere l'idea di quale possa essere l'"indossatore" più indicato per ogni fragranza. L'autore ha dovuto semplificare e ridurre ai minimi termini la selezione delle fragranze, ma se voi avete già ben presenti le caratteristiche di colui a cui volete regalare un profumo, magari voi stessi, vi basterà farvi assistere da un bravo negoziante, amante dei veri capolavori, che sappia consigliarvi un profumo dal grande carattere che si abbini bene con il vostro personaggio. L'abbinamento è quasi sempre coronato da successo se saprete illustrare bene il profilo e se chi vi assisterà abbia almeno i principali dei marchi che uso segnalare. Ma dove trovare questi negozianti? Scrivetemi o contattate qualcuno dei distributori italiani che hanno realizzato, con Pitti Immagine, la seconda edizione dell'incontro Fragranze (www.pittimmagine.com/fiere/fragranze). Ognuno di essi sarà sicuramente in grado di consigliarvi i nomi dei migliori punti vendita più vicini a voi. |